Le Comunità per madri con bambino sono tre appartamenti (due adiacenti e uno nel complesso della Comunità per minori di via XXIV maggio) dove madri in difficoltà personale possono essere ospitate per il periodo a loro necessario per un sufficiente recupero delle competenze genitoriali.
Il servizio è un aiuto alla genitorialità materna nell’interesse dei figli e si effettua attraverso un’accoglienza assistita, temporanea e residenziale di coppie madri/bambini.
L’intervento si pone come fine l’osservazione del rapporto madre-bambino, la valutazione delle “capacità” genitoriali materne e il sostegno della madre nella “relazione precoce” allo scopo di assicurare una corretta crescita del figlio ed il recupero ed il corretto esercizio di tutte le competenze materne, fino all’autonomia ed al ristabilimento di quell’equilibrio relazionale necessario allo sviluppo del minore.

Consiste di tre ampi e luminosi appartamenti, due con capacità recettiva di 5 nuclei madre-bimbi ed uno con capacità di 3 nuclei. Le camere sono singole con bagno individuale. Le strutture sono inserite nel contesto urbano e accessibile mediante trasporto pubblico.

Una delle camere per l'accoglienza

Oggetto del servizio

È l’accompagnamento di bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità, che costituisce un ambito fondamentale del lavoro di cura e protezione dell’infanzia, inteso come l’insieme degli interventi che mirano a

  • promuovere condizioni idonee alla crescita (area della promozione)
  • prevenire i rischi che possono ostacolare il percorso di sviluppo (area della prevenzione)
  • preservare e/o proteggere la salute e la sicurezza del bambino (area della tutela o protezione in senso stretto).

La struttura comprende una cucina completa a disposizione degli ospiti

Gli obiettivi

Finali:

  • migliorare Il funzionamento psicosociale e cognitivo dei bambini all’interno del contesto
  • stimolare un percorso di crescita personale delle madri, al fine di migliorare le capacità di risposta ai bisogni evolutivi dei loro figli.
  • favorire l’acquisizione da parte delle madri, anche attraverso il rispetto delle regole di convivenza, l’aiuto reciproco e la solidarietà con le altre ospiti, di competenze volte ad intraprendere un percorso di autonomia ed inclusione sociale.
  • migliorare la fiducia delle madri nelle proprie capacità, affinché possano diventare autonome ed autosufficienti.

Intermedi:

  • permettere al genitore l’esercizio positivo del ruolo parentale e delle responsabilità;
  • fare in modo che il genitore apprenda a dare risposte adeguate ai bisogni di sviluppo fisici, psicologici, educativi dei loro figli/o;
  • la disponibilità psicologica della figura parentale e i comportamenti responsabili e sensibili ai bisogni dei bambini migliorano la relazione

Prossimali: 

  • incoraggiare la partecipazione del genitore e la collaborazione attraverso il processo della presa in carico, soprattutto nelle decisioni che riguardano il figlio/i;
  • osservare la relazione madre-bambino e indirizzare la madre, durante la permanenza, verso comportamenti genitoriali adeguati;
  • disporre il sostegno necessario all’esercizio della responsabilità verso i figli/o (in maniera sufficientemente intensa, coerente e continua);
  • promuovere un clima di collaborazione tra tutti i professionisti coinvolti nel progetto quadro e tutti gli adulti che costituiscono l’entourage dei bambini per permettere una reale integrazione degli interventi che assicuri il ben essere e lo sviluppo ottimale dei bambini.


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