Home » Event » I colori dell’autismo: il significato di un percorso

15/04/2011

A conclusione della mostra abbiamo pensato di organizzare una tavola rotonda dal titolo “I colori dell’autismo: il significato di un percorso” per raccontare l’esperienza ed analizzare le prospettive su un doppio binario quello riabilitativo ma anche quello artistico.La Pittura da luogo terapeutico dove si sostengono cambiamenti di routine e si sperimentano nuove strategie, materiali, oggetti, colori a luogo di espressione di sé e dei propri vissuti.

Il Centro Diurno Silvio Politano offre trattamenti riabilitativi a adolescenti e adulti affetti da autismo. L’autismo è caratterizzato da una grave compromissione della comunicazione, delle interazioni sociali e degli interessi spontanei.
I nostri ragazzi hanno difficoltà a comunicare con noi, chiedere, raccontare, capire le nostre mille parole. Hanno difficoltà anche a avere relazioni adeguate con gli altri e a comprendere tutte quelle infinite regole sociali che caratterizzano i rapporti umani. Spesso sono persi nelle loro stereotipie, nei loro interessi, nei loro rituali.
Il lavoro specializzato del centro mira quindi a offrire strategie comunicative per comprendere e farsi comprender, per far apprendere modalità adeguate per stare nel mondo e rapportarsi agli altri.
La mostra di pittura è stata un’occasione per permettere ai nostri ragazzi di mostrare l’espressione del loro sentire e per raccontarsi; è stato anche un modo per accompagnarli, mediati e aiutati dal lavoro degli operatori, ad affacciarsi dentro il mondo reale della nostra città.
Con queste opere i nostri ragazzi ci parlano di loro, ci tendono la mano e ci invitano ad entrare in una dimensione fantastica e sconosciuta nella quale sono PROTAGONISTI.
A conclusione della mostra abbiamo pensato di organizzare una tavola rotonda dal titolo “I colori dell’autismo: il significato di un percorso” per raccontare l’esperienza ed analizzare le prospettive su un doppio binario quello riabilitativo ma anche quello artistico come l’arte e la terapia anche in questo caso trovano un minimo comune denominatore nella espressività.
La Pittura da luogo terapeutico dove si sostengono cambiamenti di routine e si sperimentano nuove strategie, materiali, oggetti, colori a luogo di espressione di sé e dei propri vissuti e dove si realizzano cose belle.
Interverranno alla tavola rotonda:
Roberto Macrì – Presidente della Fondazione Opera Santa Rita
Edoardo Nesi – Assessore alla Cultura della Provincia di Prato
Riccardo Poli – Direttore della Società della Salute di Prato
Barbara Noci – Counselor in arteterapia
Piero Domenico Cantini – Responsabile Area Cultura e Territorio del Museo Pecci
Operatori del Centro Politano “Immagini del silenzio: l’arte come possibilità”

scarica l’allegato