Home » Attività e progetti » WeMeet

WeMeet

progetto attività sociali prato we meet

Sede: Via delle Pleiadi c/o Parco*Prato

Telefono: 0574 549709

Web: https://www.parcoprato.it/negozi-servizi/spazio-giovani/

Il progressivo declino dei luoghi storici di aggregazione – la famiglia, il circolo, la parrocchia, la piazza, ecc. – che fino a pochi decenni fa avevano dato forma alle reti di relazioni sociali nelle quali gli individui svolgevano la propria vita, ha lasciato alle proprie spalle una realtà sociale in grave difficoltà nello strutturare nuovi spazi che assolvessero quelle funzioni di integrazione sociale e di promozione di schemi cognitivi precedentemente assicurati dai luoghi di cui sopra.

Parallelamente, questo processo è stato segnato dall’incalzare sempre più deciso di spazi sociali ove vaste masse di individui si incrociano senza stabilire relazioni e senza condividere quel sentimento di solidarietà che caratterizza invece i membri di un gruppo. Sono quelli che l’antropologo Marc Augé definisce non luoghi, ossia tutti quegli spazi strutturati in funzione della loro transitorietà e strumentalità: autostrade, aeroporti, stazioni e centri commerciali sono, per l’autore, chiari esempi empirici di questo concetto. È interessante osservare come i centri commerciali – eletti da Augé e da buona parte della letteratura sociologica quasi a paradigma di ciò che si intende per luoghi non relazionali – fossero stati originariamente pensati come spazi di aggregazione: era questa, infatti, la funzione che l’architetto viennese Victor Gruen aveva in mente quando progettò, nel lontano 1956, il suo Southdale Mall, il primo centro commerciale “introverso”, ossia coperto e con i negozi rivolti verso l’interno dello stesso e non più verso l’esterno, come era accaduto fino ad allora nei primi centri commerciali che erano stati realizzati.

Malgrado il successo commerciale del centro ideato da Gruen, la speranza di quest’ultimo di vedervi sorgere al suo interno nuove relazioni sociali è andata completamente frustrata. Il progetto è teso a elaborare nuove idee e sperimentazioni capaci di imprimere un cambiamento del modo in cui, fino ad oggi, abbiamo pensato i centri commerciali. Specialmente se si considera che ad essere investiti in modo più massiccio dalla suddetta carenza sono i soggetti più giovani.

Non a caso, sono proprio questi ultimi i destinatari del progetto che si intende coinvolgere. We Meet parte dalla consapevolezza della necessità di promuovere relazioni personali significative tra i giovani mediante un’azione da articolare su più versanti strettamente connessi tra loro: in primo luogo, mediante l’offerta di attività di carattere culturale, artistico e ricreativo; in secondo luogo, stabilendo legami con gli altri centri frequentati dai giovani – la scuola, il circolo, la parrocchia, ecc. – al fine di favorire l’inserimento del nostro punto di aggregazione nel contesto territoriale in cui è situato il centro commerciale. I suddetti obiettivi, ovviamente, chiamano in causa la capacità di misurarsi con le mentalità, i valori e i codici linguistici dei giovani. La sfida che abbiamo voluto raccogliere mediante questo progetto pone difficoltà e interrogativi tutt’altro che banali. Ciononostante, abbiamo pensato che valga la pena tentare questa strada.

Obiettivi del progetto 
Il progetto si pone l’obiettivo di creare all’interno del nuovo centro commerciale, un luogo PERMANENTE di incontro tra giovani della fascia delle scuole medie inferiori e superiori che sviluppi le loro potenzialità e che in particolare ne favorisca:la crescita culturale

  • la crescita della espressione artistica
  • momenti ricreativi
  • la socializzazione

Il Centro si presenta come un Internet Point dove i ragazzi e le ragazze possono usufruire gratuitamente in uno spazio a loro disposizione delle più moderne tecnologie (computer con connessione ad internet ed attrezzature multimediali)
Soggetto gestore

Fondazione santa Rita in collaborazione con Oratorio di Sant’Anna.